Capire da dove partire è spesso la parte più difficile. Qui trovi una descrizione chiara di ogni fase del percorso di consulenza, con le informazioni necessarie per valutare se fa al caso tuo.
La sostituzione dei detergenti tradizionali con alternative Ecolabel non è solo una questione ambientale. È un intervento che tocca la sicurezza del personale, la documentazione aziendale, le relazioni con i clienti e la capacità di partecipare a gare d'appalto pubbliche.
Il punto di partenza è sempre lo stesso: capire cosa si ha già. Molte imprese non hanno un censimento completo dei prodotti in uso. Le schede di sicurezza sono spesso incomplete o non aggiornate all'ultima versione del Regolamento CLP. Da qui si comincia.
Ti inviamo un questionario strutturato per raccogliere le informazioni di base: dimensioni dell'impresa, settori serviti, prodotti attualmente in uso, eventuali certificazioni già possedute. Non è necessario avere tutto in ordine: raccogliamo quello che c'è e partiamo da lì.
Analizziamo le schede di sicurezza ricevute e verifichiamo la conformità al Regolamento CLP. Identifichiamo le sostanze classificate come pericolose, le etichettature non conformi e i prodotti per i quali esistono alternative Ecolabel disponibili sul mercato.
Proponiamo un piano di sostituzione con alternative Ecolabel specifiche per ogni categoria d'uso. Ogni alternativa è accompagnata dalla scheda tecnica, dalla SDS aggiornata e da indicazioni pratiche su dosaggi e modalità d'uso. Il piano tiene conto delle priorità emerse nell'analisi.
Sessioni formative per operatori e responsabili tecnici. I contenuti sono calibrati sul livello di conoscenza del gruppo e sul tipo di attività svolta. La formazione è pratica: si lavora sui prodotti reali che l'impresa utilizzerà, non su esempi astratti.
Nelle prime settimane di utilizzo dei nuovi prodotti siamo disponibili per rispondere a domande pratiche, risolvere problemi di performance e aggiustare i dosaggi se necessario. Questo passaggio riduce il rischio che la transizione venga abbandonata per difficoltà operative minori.
Al termine del percorso consegniamo un dossier tecnico completo. È il documento che l'impresa può mostrare in caso di audit, ispezione o partecipazione a gare d'appalto con criteri CAM. Contiene tutto: prodotti, certificazioni, SDS, verbali formativi.
Dipende dall'applicazione. Per molte superfici standard la risposta è sì. Per alcune lavorazioni specifiche o superfici particolarmente difficili può essere necessario un periodo di adattamento nei dosaggi o nelle procedure. Per questo il nostro percorso include una fase di affiancamento operativo.
Il percorso standard dura tra le 10 e le 12 settimane. I tempi possono variare in base alla dimensione dell'impresa, al numero di prodotti da analizzare e alla disponibilità del personale per le sessioni formative.
No. Il piano di sostituzione può essere strutturato per priorità: prima i prodotti più critici dal punto di vista normativo o della salute degli operatori, poi quelli con impatto ambientale maggiore. La transizione graduale è spesso più sostenibile operativamente.
Il dossier finale contiene la documentazione richiesta dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il servizio di pulizia, incluse le certificazioni Ecolabel dei prodotti e i verbali formativi. La sua utilizzabilità specifica per una gara dipende però dai requisiti del singolo bando.
Offriamo un servizio di aggiornamento periodico separato dal percorso principale. Monitoriamo le variazioni normative e le trasmettiamo ai clienti con indicazioni pratiche su cosa aggiornare. Non è obbligatorio, ma è utile per mantenere la conformità nel tempo.